Domini e sotto-domini. Viene meno la strategia della doppia indicizzazione per la stessa keyword.


Per molto tempo una delle strategie minori impiegate per l'aumento della visibilità di un portale è stata quella di attivare sotto-domini (terzi livelli, come ad esempio "http://calcio.dominio.it") per posizionare entrambe le strutture web ed ottenere così una visibilità doppia senza dover ricorrere a due domini separati.
 
Domini e sottodomini nella SEO
 
Questa opzione riduceva i costi in tutti quei progetti in cui, una volta ottenuto un buon ranking sui motori per una gamma di keywords, si decideva di aprire N spazi web dedicati a ciascuna parola chiave.

Un esempio è il sito di ricette di cucina, (dominio.com), già indicizzato per le parole:
  • antipasti
  • primi piatti
  • secondi
  • dolci
  • ricette con il pesce
  • ricette di carne
  • torte
che, a seguito di una prima attitivà di indicizzazione, decide di attivare una serie di sotto-domini (esempio "http://ricettedicarne.dominio.com") da dedicare a quella porzione di ricettari, con l'obiettivo di crescere ulteriormente sui motori di ricerca anche con il nuovo dominio, acquisendo visite da due canali differenti e raddoppiando la visibilità. A tutti gli effetti, l'obiettivo era quello di raggiungere la prima pagina di Google per la chiave "ricette di carne" con due siti web anziché uno soltanto.

Di recente (2013-2014), Google ha rivisitato l'algoritmo che permetteva di indicizzare per la stessa keyword sia il dominio principale che un terzo livello, impedendo di fatto il posizionamento organico per lo stesso gruppo di keywords, e scartando il dominio meno pertinente con il termine cercato.

Molti siti web ospitati su terzi livelli hanno perso grande parte del traffico complessivo (è il caso del network Atuttonet), con una diminuzione del trend di visite simile a quello di una penalizzazione algoritmica.

La nuova logica è coerente con la natura stessa dei terzi livelli e del loro scopo nativo, ossia produrre un "di cui" dell'informazione trattata sul dominio principale, motivo per cui in teoria solo uno dei due spazi web dovrà avere attinenza con una determinata chiave di ricerca.

I vostri commenti

Paolo D'intino
15 Settembre 2014 h.10:07
Nella scelta invece di un dominio di primo livello all'interno del quale desidero far essere presenti due parole chiave, ad esempio www.abruzzo-turismo.it, è consigliabile unire le due parole, "abruzzoturismo" o tenerle separate dal trattino?
Grazie per la risposta.
Fabio Di Matteo
15 Settembre 2014 h.22:45
Gentile Paolo, si tratta di una scelta personale che non impatta sul posizionamento organico del sito web. Di recente Google ha ridotto la forza delle parole chiave contenute in un dominio. Non a caso le quotazioni economiche dei domini in vendita è calata di molto. La scelta del trattino rimane personale, anche se di norma si ripiega sul dominio separato dal trattino solo quando non è possibile acquistare il dominio senza il trattino. Esistono comunque casi di successo di progetti web sviluppati su domini come "my-personaltrainer", scelti appositamente con il trattino.
Vittorio
12 Novembre 2014 h.12:53
Buongiorno Fabio
Mi sto informando sull'argomento e vorrei chiederti, vista la tua competenza:
creare un piccolo network che in realtà non è un network? :-D
Nel senso, avere un dominio.it (o altra estensione) con relativi sottodomini del tipo argomento1.dominio.it - argomento2.dominio.it - ... - argomentoX.dominio.it (massimo 5 o 6) --> intendo argomenti diversi ma affini perchè della macroarea consumatori/spese/lavoro/investimenti/fisco così da creare un "network tematico per un certo tipo di pubblico" (famiglie e consumatori per l'appunto), da gestire con blog informativi, ogni blog un sottodominio con il dominio principale che fa da home (blog minimalista che fa da "benvenuto" coi vari collegamenti agli altri blog su sottodomini), ovviamente i vari blog su stessa piattaforma con layout simile e linkati tra loro in maniera intelligente e mirata (almeno spero!)...
come vedi una cosa simile? (se sono riuscito a spiegarmi decentemente)... in teoria google dovrebbe vedere tutto come un solo blog, o meglio un solo dominio con vari sottodomini, anche se poi gestione e costruzione sono materialmente divise su diversi blog (specifico che userei la piattaforma di google blogger con dominio e sottodomini personalizzati)... link building esterna (ovviamente pulita) da fare un po' su dominio.it e un po' sui vari sottodomini argomentoX.dominio.it...
Grazie per una eventuale risposta, buon lavoro
Fabio Di Matteo
17 Febbraio 2015 h.13:17
Gentile Vittorio, la scelta di cui parli è lecita ed è consigliata qualora si decidesse di sviluppare dei progetti web accorpati sotto un unico marchio. L'approfondimento dell'articolo riguarda principalmente una casistica riscontrata in più occasioni relativamente al posizionamento organico per la stessa keyword di due terzi livelli o "sottodomini" (terzolivello.dominio.com). Abbiamo notato che nelle SERP di Google tutti i casi in cui era presente una doppia posizione con entrambi i siti web (spesso blog del sito principale, o shop on-line del sito principale), la posizione di uno dei due siti web è andata a perdersi completamente. Si tratta di un ragionamento basato sulla sola esperienza acquisita in alcuni casi e che non possiamo considerare come valida al 100%, come del resto avviene in tutti i casi in cui si cerca di estrapolare una certezza dall'output prodotto dagli algoritmi di Google. Pertanto, ritornando al progetto da te citato, non vedo limitazioni nell'utilizzo di terzi livelli, né esistono controindicazioni ai riguardo da parte di Google nei canali di comunicazione ufficiali.
Eugenio
25 Maggio 2015 h.16:57
Ho letto alcuni post sulle pagine del sito e volevo un chiarimento. Ho un dominio, il sito lo sto costruendo usando il CMS joomla, volendo creare un blog usando invece il CMS Wordpress, pensavo di creare un dominio di terzo livello, ovverosia blog.dominio.it.

A questo punto vorrei capire se questo sia veramente penalizzante verso il posizionamento di google oppure no.

In alternativa dovrei creare il blog come pagina del sito, restando all'interno di joomla e usando il componente K2.
Cosa mi consigli di fare?
Fabio Di Matteo
25 Maggio 2015 h.17:02
Ciao Eugenio, avere un sottodominio per un blog non è un problema. Il focus del presente articolo è sul fatto che per Google diventa impossibile posizionare un sito (dominio.it) e un sottodominio (in questo caso blog.dominio.it) per la stessa keyword, indipendentemente dalla qualità degli argomenti trattati sui due spazi. Da quanto abbiamo osservato con gli ultimi update di algoritmo, Google finirà inevitabilmente per prediligere uno dei due scartando l'altro. Il consiglio è quindi quello di generare un sottodominio solo quando è necessario separare in modo netto gli argomenti dal dominio principale.

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