L'importanza della scelta dei font nel web design: piccoli trucchi e suggerimenti


La cura dell'aspetto grafico è uno degli elementi più importanti nella progettazione e realizzazione di un sito web. Se è vero che l'attenzione alla struttura delle pagine e la creazione di contenuti di qualità in ottica SEO possono portare molti vantaggi ad un giovane portale, migliorandone la fruibilità, l'indicizzazione nelle SERP dei motori di ricerca e trasformandolo in un punto di riferimento ricco di valide informazioni per l'utenza, rimane pur sempre vero che niente riesce a superare il valore delle immagini, a livello di capacità comunicativa.
Specie quando lo scopo del sito è pubblicizzare un prodotto, vendere un servizio o convincere il visitatore a interessarsi ad un progetto, il ricorso ad una grafica accattivante ed esplicativa rappresenta il modo migliore per raggiungere in maniera chiara ed efficace una platea il più possibile ampia.
 
La scelta del layout, delle foto e dello stile grafico delle pagine di un sito web richiede esperienza, creatività, conoscenza approfondita dei giusti tool, ma anche una certa sensibilità artistica.
Esiste però un particolare che spesso finisce in secondo piano e sul quale, a volte, anche i webmaster più esperti si dimostrano poco preparati: la scelta del font.
 
Questo particolare, all'apparenza molto semplice, è in grado di alterare profondamente il valore di una pagina web sul piano della comunicazione.
Innanzittutto, è fondamentale tenere conto del ruolo dei vari elementi testuali presenti nella pagina: una intestazione o una call to action (ovvero chiamata all'azione, spesso un link su cui cliccare) hanno lo scopo di richiamare l'attenzione dell'utenza, di conseguenza, può essere una buona idea utilizzare un font particolare o che comunichi una specifica sensazione (allegria, dinamicità, urgenza). Al contrario, il corpo di un testo deve innanzittutto essere leggibile, ovvero facile da consultare, optando per un carattere chiaro, che non rischi di affaticare gli utenti. In effetti, va ricordato che la lettura di un contenuto web differisce prodondamente da quella di un documento cartaceo: anche gli schermi di migliore fattura tendono inevitabilmente ad affaticare la vista e, banalmente, tenere il segno su un display risulta sempre poco agevole. Per far fronte a queste problematiche, possono essere adottate diverse strategie, quali l'uso sapiente del grassetto, perfetto per evidenziare i concetti salienti, la suddivisione dello scritto in paragrafi e la scelta dell'allineamento a sinistra, che consente di evitare il fastidioso effetto del "muro di testo". 
 
Un sito web moderno, funzionale e attento alla user experience non può quindi trascendere da un'attenta riflessione sulla scelta dei font più adeguati allo stile generale del portale, al tipo di contenuti che si intende veicolare e alle caratteristiche della propria utenza di riferimento.
Ogni buon grafico sa che nella scelta del modo in cui presentare i testi è fondamentale tenere conto di due parametri apparentemente simili, ma che in realtà misurano aspetti molto diversi: la Readability e la Legibility. Il primo termine fa riferimento alla capacità di un testo di catturare l'attenzione di un utente, invogliandolo alla lettura. Il secondo parametro, invece, indica quanto agevole sia la consultazione di un determinato contenuto, sulla base della distingubilità delle singole lettere e delle parole.
 

Come scegliere ed utilizzare i font

 
Vediamo, dunque, alcuni piccoli suggerimenti che possono rivelarsi molto utili per costruire delle pagine attraenti e leggibili e per evitare gli errori commessi più comunemente.
 
L'uso di font diversi in uno stesso portale, come già accennato, può essere utile per differenziare titoli, testi e menù, ma il pericolo è quello di creare pagine confusionarie, che disorientano l'utente invece di guidarlo verso i contenuti di suo interesse. 
Il numero ottimale di font diversi per un qualunque sito web è di 2, massimo 3. Inoltre, è fondamentale controllare che i caratteri scelti si abbinino bene tra loro, senza creare contrasti troppo evidenti. Il consiglio è quello di scegliere sempre font appartententi ad una stessa famiglia, riconoscibili semplicemente per il fatto di condividere la stessa parte iniziale del nome. 
 
Se si ha la necessità di scegliere due caratteri che distinguano in maniera opportuna elementi diversi, pur risultando sempre esteticamente gradevoli quando accoppiati, si può fare ricorso alle varianti "Sans" e "Serif" di un medesimo font. Le prime sono tipicamente più semplici e lineari, mentre le seconde sono caratterizzate da lettere le cui estremità non terminano in maniera netta, ma con linee e leggeri prolungamenti che aggiungono complessità al font, trasmettendo una sensazione di maggiore coesione delle singole parole. I caratteri Sans presentano un'ottima leggibilità e, di conseguenza, vengono impiegati per i titoli e i testi particolarmente lunghi, specie nel caso della scrittura sul web, dove la chiarezza delle lettere facilita molto l'utente. Di contro, i Serif si rivelano perfetti per evidenziare elementi particolari della pagina, come un blocco speciale o un testo pubblicitario.
 
Bisogna tenere sempre a mente che i caratteri scelti per una pagina web sono in grado di influenzarne la velocità di caricamento, uno dei fattori più importanti da considerare sia al fine di garantire un'esperienza di navigazione positiva agli utenti sia di evitare penalizzazioni da parte dei motori di ricerca, che tendono a favorire i siti più snelli e accessibili.
Onde evitare di incorerre in queste problematiche, è opportuno limitare il numero di font utilizzati e, quando possibile, non ricorrere a caratteri importati da siti terzi oppure caricati direttamente dal proprio server. La soluzione migliore consiste nel limitarsi all'uso di quei font predefiniti che sono presenti nella stragrande maggioranza dei sistemi operativi utilizzati dall'utenza. 
A questo proposito, è interessante ricordare che Google fornisce un valido servizio di testing del tempo di caricamento delle pagine in relazione ai caratteri presenti denominato Google Fonts, uno strumento molto utile per guidare nella scelta dei font più diffusi e in grado di garantire i tempi di caricamento più celeri.
 
Come accennato in precedenza, uno degli escamotage più validi consiste nella scelta di un carattere dotato di molte varianti. Esistono famiglie di font che presentano valori diversi per il grassetto o per la larghezza delle lettere, come, ad esempio, i cosidetti stili "condensed" caratterizzati da lettere particolarmente strette. Tra i caratteri con il maggior numero di versioni possiamo ricordare l'Helvetica e il Myriad, che contano più di dieci varianti ciascuno.
 
Un'altra interessante strategia prevede l'utilizzo di diverse tonalità di colore nell'ambito dello stesso contenuto testuale, per evidenziare i passaggi più importanti e donare dinamicità alla pagina.  
La soluzione più efficace consiste nell'impiegare un tono grigio chiaro per il corpo del testo, evidenziando le parole o le frasi più importanti con una tonalità grigio scuro. La scelta del grigio è giustificata dal fatto che, specie nel caso di pagine con sfondo bianco, il nero tende a creare un contrasto troppo netto, che a lungo andare affattica l'occhio del lettore, portandolo immancabilmente a interrompere la consultazione del sito.


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